Trattoria Da Marchi
ristorante di pesce a Ponzano

La Nostra Storia

Trattoria storica d' Italia già a metà dell' ottocento punto di ristoro e vendita di liquori ,olio e altri generi alimentari, ritrovo di viandanti e gente del posto.
Dopo la gestione Dal Col nel dicembre del 1961 entrano nel locale Rina e Orlando Zanlorenzi . Con straordinaria semplicità Rina esalta i sapori della tipica cucina veneta, creando con il supporto della famiglia il giusto connubio tra la qualità dei piatti e il clima di ospitalità amichevole riservata ai loro clienti.

Diventa con il tempo un punto di incontro per tutti, dall' operaio per il pranzo, dal cicchetto al banco con le famose polpette della Rina , al bicchiere di buon vino, alla partita di carte , alla cena di pesce , alle serate a tema dove pittori, artisti, musicisti e poeti Trevigiani amavano e amano tutt 'ora incontrarsi.
Nel 2000 un restauro conservativo rende ancora più accogliente la trattoria.

Nel 2007 l' eredità passa a figli, forti dell esperienza e dell' arte dell' accoglienza , continuano l' attività con grande dedizione e entusiasmo. Il bar è aperto tutti i giorni eslusa la Domenica ,il pranzo dal lunedì al sabato e la cena su prenotazione il giovedi e venerdi.



Poesia dedicata a Rina

Andiamo a mangiare a Merlengo, anche se è un po' tardi ; finisce il primo turno quello degli operai ma troveremo sempre qualcosa anche dopo: le polpette, le migliori nessuno le fa come la rinetta e le sardee frite, buone………ancora calde.
A quell' ora del caffè corretto l' atmosfera sembra ordinaria come ne trovi tante in provincia.

Invece, nonostante il locale rinnovato, resta cosi caldo e famigliare, è come entrare a casa dopo una giornata fredda e piovosa , intuire un focolare e una cucina economica, la tavola di legno imbiancata dalla farina e la coscia di gallina emergere dal brodo: il calore della cucina antica intrisa di naturale ospitalità.


È qui che belli o brutti, poveri o ricchi, artisti, imprenditori, blasonati zingari e notai trovano come per magico destino l' attrazione verso quel profumo, a quella irrinunciabile sensibilità di battute di popolare intelligenza emotiva accompagnata da sorrisi irresistibili. Tutto questo lo hanno ereditato i figli. Da Rina, da quella che considero la migliore rappresentante insieme alla Nerina dell'Oca Bianca, della ristorazione nella Provincia di Treviso negli ultimi anni.


Oggi non la trovi più in cucina, ci sono ancora le Amiche e soprattutto i figli, Principi dell' accoglienza, ambasciatori di quello stile che tutti noi Artisti ricorderemo sempre in Lei.
Penso alle leggendarie ossade per il Magnar D' Artista.


Piangiamo Rinetta perché siamo consapevoli che nonostante con l' uscita di scena della figura eroica del lavoro se ne va anche la" Madre" quella che ti sazia col sorriso e che quando ti alzi da tavola non ti chiede dove stai andando, perché tanto sa che presto o tardi tornerai da Lei...